E' nata a Venezia il 15 Novembre 1928, dove ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza e ha frequentato prima il Ginnasio e poi il Liceo "Marco Foscarini". Dopo gli studi classici, i suoi primi interessi si rivolsero soprattutto alla letteratura. Pubblicò diversi racconti per bambini e le fu assegnato un premio letterario. Alcuni suoi racconti uscirono sul Corriere dei Piccoli tra il 1959 e il1963, insieme con una riduzione dell'Odissea "Le avventure di Ulisse", illustrato da Hugo Pratt e del romanzo "Piccole donne" di Louise May Alcott.

 La conoscenza con Franco Basaglia, che divenne suo marito nel 1953, cambiò, nella seconda parte degli anni sessanta, la sua vocazione come donna e come scrittrice. Infatti furono gli anni di lavoro nell'ospedale psichiatrico di Gorizia con il gruppo di psichiatri e intellettuali che si stava raccogliendo attorno a Franco Basaglia, a determinare la direzione dei suoi interessi  e del suo impegno nel "movimento di psichiatria democratica".

La casa di Venezia dei Basaglia divenne luogo di incontro di persone e di occasioni più diverse, di discussioni su tematiche sociali e culturali tra compagni di lavoro e amici di tutte le età. Franca Ongaro diviene così un punto di riferimento fondamentale di tutto questo progettare e voler realizzare.

Scrisse, curò e tradusse i testi che saranno la testimonianza documentaria del lavoro che dall'ospedale psichiatrico di Gorizia iniziò a scuotere le fondamenta dell'istituzione ospedaliera e dei manicomi in Italia e che portò, nel corso degli anni alla "rivoluzione" della legge 180.

Dopo la morte del marito, avvenuta nel 1980, ha continuato la lotta per l'umanizzazione  della medicina psichiatrica, per costruire percorsi  non di condanna, ma di liberazione dalla violenza e dalla sofferenza, per ridare dignità ai malati.

Franca Ongaro è anche autrice di saggi di carattere filosofico e sociologico sulla medicina moderna e sulla condizione della donna. A tale proposito nel 1977, oltre ai molti lavori che la videro impegnata come coautrice, si dedicò alla introduzione di un libro che avrebbe segnato un altro momento importante della battaglia culturale del nostro paese. "Un processo per stupro"  (Einaudi1979), resoconto di un processo che avrebbe mostrato il gioco del dibattimento che trasforma la vittima in imputata inoltre scrisse il libro "Una voce. Riflessioni sulla donna" (1982) che include la voce Donna nell'enciclopedia Einaudi.

Nel 1982, tra gli altri testi fondamentali, scrisse "Manicomio perché?" rivolto in modo particolare ai giovani, letto e discusso in molte scuole.

Dal 1984 al 1991 è stata senatrice per due legislature e in questa veste è stata leader della battaglia parlamentare e culturale per l'applicazione dei principi posti dalla riforma psichiatrica, tra l'altro come autrice del disegno di legge di attuazione della "180" che diventerà, negli anni successivi, testo base del primo Progetto Obiettivo Salute Mentale (1989) e di diverse disposizioni regionali.

Nel luglio 2000 ha ricevuto il premio Ives Pelicier della International Accademy of Law and Menthal Health e nell'aprile 2001 l'Università di Sassari le ha conferito la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche.

Morì nella sua casa di Venezia il 13 gennaio 2005.

"Franca Ongaro è stata la pensatrice più acuta e più profonda, più autentica e più creativa, più coraggiosa e più forte, di quella forza che chiamiamo forza della verità"

"È stata una grande pensatrice del ventesimo secolo. Poche  e pochi se ne sono accorti"

Pina La Villa, La non violenza è in cammino

"Quello che ci mancherà e che purtroppo i giovani non hanno potuto apprezzare, è la sua lucidità concettuale con cui  ha continuato a combattere per i diritti umani delle persone più sofferenti, più sacrificate e in difficoltà".

Massimo Ammaniti, La Republica 15 gennaio 2005