Il nostro lavoro di ricerca storica è stato finalizzato alla conoscenza, alla riscoperta e alla valorizzazione delle donne che, con il loro contributo, sono state particolarmente significative, sul piano sociale e culturale nel nostro territorio, quindi avrebbero dovuto avere riconoscimenti particolari e intitolazioni. Siamo partiti perciò da una analisi sui toponimi al femminile già esistenti a Venezia, centro storico, al Lido e a Pellestrina. Consapevoli che la toponomastica è un' indagine su una civiltà e la sua storia, attraverso le circostanze e le convinzioni che hanno suggerito di attribuire il nome di una località o un luogo pubblico, abbiamo iniziato questa nostra ricerca.

 

Subito è emerso, molto chiaramente, che parecchie calli, campi, strade prendono i nomi di "Sante", spesso ripetuti. Un altro toponimo frequente si riferisce alla "Madonna", nome che viene attribuito a numerosissimi luoghi in tutti i sestieri di Venezia e anche nelle isole. La stessa abbondanza la si nota per quanto riguarda gli ordini delle suore, ad esempio le Canossiane, le Capuzzine, le Orsoline, le Terese, le Eremite.

E' da notare che non abbiamo ritenuto opportuno prendere in considerazione alcuni toponimi, anche se si riferiscono senza dubbio alle donne: Ponte delle Tette, Calle delle Comare, Calle de le belle donne, Calle de Donna Onesta. Se cerchiamo le attribuzioni in anni relativamente più recenti, scopriamo che a Venezia c'è una Fondamenta e Ponte Maria Callas (a S.Marco), Calle Bianca Cappello già del Ponte Storto (a S.Polo).

Al Lido, dove è situata la nostra scuola, Istituto Comprensivo Lido e Pellestrina, siamo riusciti a scovare via Anita Mezzalira, via Teresa Gattei. Rimane il mistero di Osmida Rosada... A Pellestrina c'è un toponimo femminile, piuttosto generico, Calle Donzelle.

Gli altri toponimi del Lido e Pellestrina sono storico-geografici, politici e militari, di navigatori e viaggiatori, di artisti, di letterati e di architetti, di editori e di tipografi, di personalità del XX secolo, ma tutti rigorosamente al maschile.

In conclusione, al termine di questa nostra ricerca e dopo le dovute riflessioni "è sempre stato più facile vedere e riconoscere la grandezza degli uomini che quella delle donne" ci siamo convinti, ragazze e ragazzi , della necessità di continuare un percorso sulle vie della parità. Dobbiamo recuperare la memoria di donne (né Sante né Beate) di altre generazioni rispetto alla nostra, metterle in luce, ricordarle e far conoscere le loro battaglie sociali e culturali.

Quindi il nostro impegno e la nostra ricerca continuano con un' idea: intitolare la nostra scuola ad una donna.



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