Quando penso ai miei anni alle elementari mi viene subito in mente una persona: Luciano. Un bidello che per tutti i bambini era speciale.

Non era come gli altri bidelli: portava sempre un grembiule blu, era alto, magro, un po’ gobbo e non molto attraente. Però lavorava con impegno facendo lavori che forse gli altri bidelli non volevano fare, come portare fuori la spazzatura, rastrellare le foglie secche in cortile e pulire bagni e pavimenti. Insomma, faceva tutto!

La cosa più importante era che adorava i bambini e i bambini adoravano lui.

Aveva un’abitudine insolita: faceva il gattino. Ad esempio, quando ci portava un avviso, bussava alla porta e ci chiedeva se avevamo un gomitolo di lana per lui e poi ci dava l’avviso.

Quando ci salutava, invece di dire “ciao” ci diceva “mao mao”, facendoci ridere e noi gli rispondevamo con un altro “mao”.

Quando ci facevamo male in giardino le maestre ci mandavano da Luciano che ci puliva la ferita, ci metteva un cerotto e ci consolava con un “mao mao”.

Io con lui ci scherzavo; ad esempio certe volte, quando mi miagolava, io rispondevo con un timido “bau bau” e lui mi soffiava e scappava via.

Da quando sono venuta qui alle medie non l’ho più visto, però ho saputo che recentemente ci ha lasciati. Questa notizia mi ha resa un po’ triste, sia per me ma anche per i poveri bambini delle elementari che hanno perso un amico.

                                                                                                                                                             Chiara D’Agnolo - Classe 2B Vettor Pisani