Io, in quanto alieno, sono perennemente stupito dalla varietà delle forme di vita che abitano questo strano pianeta. Ad esempio il polpo. E' un essere che sembra stupido e molliccio, dotato di otto braccia muscolose, di un becco robusto e di un paio di occhioni da miope. In realtà è molto intelligente: quando è in allarme cambia colore e si appiattisce sul fondo come un lenzuolo;  riesce a svitare i coperchi dei barattoli; possiede capacità profetiche.

Gli umani lo trattano piuttosto male: nel migliore dei casi lo usano per prevedere i risultati delle partite di calcio, altrimenti lo studiano nei laboratori e gli fanno aprire barattoli per misurargli il QI.

Nel peggiore dei casi lo sbatacchiano ripetutamente sugli scogli e poi lo lessano e lo mangiano a pezzetti. Se si cerca in google la parola "polpo", compaio solo ricette (polpo al zafferano, polpo con patate...)

Il Polpo impegnato nella risoluzione del cubo di Rubik

Per fortuna qualcuno si è accorto delle sue meravigliose qualità. Questo qualcuno è un musicista, naturalmente. Si tratta di Ringo Starr,  batterista e cantante dei Beatles. Nel 1968 Ringo era in Sardegna con la famiglia e, chiacchierando con un pescatore, rimase incantato dalle abitudini del polpo. Ringo stesso racconta:

"(il pescatore) mi disse che i polpi se ne andavano in giro sul fondo del mare a raccogliere sassolini e oggetti lucenti con i quali costruivano giardini... Pensai che fosse una cosa fantastica."

Così nacque la canzone Octopus's Garden dell'album Abbey Road (1969).

Le parole ci raccontano quanto sia bello il Giardino del Polpo. Il Polpo ci invita ad entrare e... come si sta bene là sotto le acque, al calduccio, mentre fuori c'è la tempesta! Ci si può riposare appoggiando la testa sul fondo del mare, si può urlare, cantare, ballare, nuotare tra i coralli, nessuno ci scoprirà e non ci sarà nessuno a dirci cosa fare o cosa non fare.

Per rendere meglio l'idea dell'ambiente marino, Ringo ha suonato uno strumento molto originale, soffiando con una cannuccia dentro l'acqua di un bicchiere. Il tecnico del suono, con grande professionalità, avvicinò il microfono registrando tutti i suoni prodotti "fino all'ultima bolla".

Finalmente un po' di onore al  Polpo!

 

I'd like to be under the sea
In an octopus's garden in the shade
He'd let us in, knows where we've been
In his octopus's garden in the shade

I'd ask my friends to come and see
An octopus's garden with me
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden in the shade

We would be warm below the storm
In our little hideaway beneath the waves
Resting our head on the sea bed
In an octopus's garden near a cave

We would sing and dance around
Because we know we can't be found
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden in the shade

We would shout and swim about
The coral that lies beneath the waves
Oh what joy for every girl and boy
Knowing they're happy and they're safe

We would be so happy you and me
No one there to tell us what to do
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden with you
In an octopus's garden with you
In an octopus's garden with you